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PIAZZALE RE ASTOLFO

Originario fulcro della cittadella medievale di Carpi, l’attuale Piazzale Re Astolfo fu conosciuto, a partire dal XVII secolo, anche come “Piazza del Giuoco del Pallone”, in riferimento alla tradizione di praticarvi questo popolare passatempo.


La piazza è delimitata a ovest dalla facciata di Palazzo dei Pio, a nord dall’antico opificio della Manifattura Loria, importante testimonianza di archeologia industriale oggi sede della Biblioteca Multimediale Arturo Loria, mentre sul lato orientale si affacciano la Pieve della Sagra (Santa Maria in Castello), l’antico palazzo annesso e il quattrocentesco Castelvecchio.


In origine l’area era completamente edificata e costituiva il vero centro della città medievale. L’attuale pavimentazione in porfido conserva ancora la memoria di questo passato: una doppia fila di cubetti segna infatti il perimetro dell’antica chiesa, parzialmente demolita nel XVI secolo per volontà di Alberto III Pio.


Le lastre di pietra piacentina, disposte secondo un preciso disegno geometrico, riproducono la misura del braccio carpigiano (52,47 cm), l’antica unità di misura utilizzata a Carpi prima dell’introduzione del sistema metrico decimale. Le distanze tra le lastre formano una griglia basata su multipli di 6, 8 e 12 braccia, richiamando le proporzioni utilizzate nella costruzione della pieve e delle abitazioni medievali che un tempo occupavano quest’area, restituendo così una suggestiva testimonianza della storia urbanistica della città.

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